Pastiera Napoletana Ricetta tradizionale

Ricetta originale

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La leggenda dice che la sirena Partenope aveva scelto come dimora il bellissimo golfo di Napoli e da lì cantava con voce melodiosa e dolcissima. La gente allora per ringraziarla di questo meraviglioso canto le portò dei doni, sette doni per l’esattezza, come le sette meraviglie del mondo, ognuno dei quali aveva un significato: la farina, simbolo di ricchezza, la ricotta, simbolo di abbondanza, le uova, simbolo di riproduzione, il grano cotto nel latte, simbolo della fusione del regno animale e di quello vegetale, i fiori d’arancio, profumo della terra campana, le spezie, omaggio di tutti i popoli e lo zucchero per acclamare la dolcezza del canto della sirena. La sirena gradì i doni, ma nel raccoglierli li mescolò in un amalgama che le lasciò tra le mani la prima Pastiera Napoletana.

La Pastiera Napoletana è la regina della tavola di Pasqua della tradizione partenopea. Stupenda quando realizzata ad arte, ricca di ingredienti e famosa in tutto il mondo. È il simbolo della Primavera, ha degli ingredienti che la rendono inconfondibile: l’acqua di fior d’arancio, la ricotta e il grano cotto. Un vero trionfo di sapori, un inno alla primavera.

Inutile dire che ogni famiglia Napoletana ha la sua versione “originale” come anche per le dosi degli ingredienti.


Ingredienti Pastiera Napoletana

Ingredienti per la pasta frolla

  • 500 gr. di farina
  • 3 uova intere
  • 200 gr. di zucchero semolato
  • 200 gr. di burro

Ingredienti per il ripieno:

  • 1 barattolo di grano già cotto da 580 gr. (Miele)
  • 200 gr. latte
  • 40 gr. burro
  • 1 scorza di limone
  •  500 gr. di ricotta di pecora
  •  400 gr. di zucchero semolato
  •  6 uova intere
  • 3 tuorli d’uova
  •  1 bustina di vaniglia
  •  1 fiala di fior d’arancio o la versione fatta in casa
  •  uno spruzzo di rum (in alternativa alla cannella)
  •  150 gr. di canditi.


Preparazione per la pasta frolla:

Disporre la farina e lo zucchero su un tavolo, secondo una forma circolare e disporre al centro il burro ammorbidito, i tuorli d’uovo e la buccia grattugiata di mezzo limone. Con una forchetta sbattere le uova al centro della fontana incorporando poco alla volta la farina, il burro e lo zucchero. Quando gli ingredienti saranno amalgamati, lavorare la pasta rapidamente senza impastarla, pressandola fino a quando il colore sarà diventato uniforme. Formare una palla e metterlo a riposare per almeno una mezz’ora, coperta da un canovaccio bagnato e strizzato.

Preparazione per l’impasto:

Versate in una casseruola il grano già cotto, il latte, il burro e la scorza grattugiata di 1 limone, lasciate cuocere per 10 minuti mescolando spesso finché diventi crema. Personalmente ne frullo un 20% per dare più cremosità alla pastiera
Frullate a parte la ricotta, lo zucchero, 6 uova intere più 3 tuorli, una bustina di vaniglia, un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio.

Lavorare il tutto fino a rendere l’impasto molto sottile. Aggiungere una grattata di buccia di un limone, una spruzzatina di rum e i canditi tagliati a dadi. Amalgamare il tutto con il grano. Prendere la pasta frolla e distendere l’impasto allo spessore di circa 1/2 cm con il mattarello e rivestire la teglia (c.a. 30 cm. di diametro) precedentemente imburrata, Ritagliare la parte eccedente, ristenderla e ricavarne delle strisce.

Versare il composto di ricotta nella teglia, livellarlo, ripiegare verso l’interno i bordi della pasta e decorare con strisce formando una grata da pennellare con un tuorlo sbattuto. Infornare a 180° per un’ora e mezzo finché la pastiera non avrà preso un colore ambrato; lasciare raffreddare e, prima di servire, spolverizzare con zucchero a velo.

Nuove tendenze aggiungono alla Pastiera Napoletana la Crema pasticcera, cosa che nella ricetta originale non è mai esistita. Serve a camuffare il grano che non a tutti è gradito, ma ne cambia anche il sapore.

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