Involtini di Tacchino, cotto e asparagi

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Involtini di Tacchino con cotto e asparagi, un piatto molto semplice da preparare che fa una presentazione elegante come secondo di carne; funziona bene anche come piatto principale servito con del fumante riso bianco.


Involtini di Tacchino cotto e asparagi

(Facile – 30 minuti – 4 persone)

  • 600 gr. di fesa di tacchino a fette
  • 16 asparagi
  • 150 gr. di prosciutto cotto affettato sottile
  • 60 gr. di parmigiano
  • 50 gr. di burro
  • 2 dl. di vino bianco
  • olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe

Mondate gli asparagi, legateli a mazzetto e lessatei in piedi in una casseruola con cestello per 3-4 minuti, avendo cura che le punte fuoriesconodall’acqua. Al termine dovranno risultare bene al dente. Scolateli e teneteli da parte.

Disponete le fette di fesa su un tagliere, foderato con un foglio di carta forno, coprite con un’altro foglio ebattetele con il batticarne in modo che risultino abbastanza sottili. Poi liberatele dalla carte.

Distribuite il prociutto su ogni fetta di carne. Aggiungete il parmigiano a scagliette e completate con gli asparagi. Arrotolate ad involtinoe fermate con dello spago da cucina o uno stuzzicadenti.

Fate fondere il burro in una padella con 2 cucchiai di olio. Aggiungete gli involtini e fateli rosolare in modo uniforme.

Bgnate con il vino e fate sfumare.  Salate, pepate e fate cuocere per 10 minuti.

Scolate gli involtini dal fondo di cottura e teneteli da parte al caldo. Deglassate il fondo con qualche cucchiaiodi acqua calda o vino, se lo preferite, e fatelo ridurre per pochi minuti a fuoco moderato. Distribuite gli involtini, conditeli con il sughetto e serviteli.

Deglassare deriva da una parola di origine francese (déglacer) che indica un’operazione di cucina con cui si sciolgono i succhi di un arrosto o di una preparazione rosolata rappresi sul fondo e sulle pareti del recipiente di cottura, in modo da ottenere una salsa particolarmente saporita. Per deglassare un fondo di cottura, lo si priva del grasso in eccesso e si «staccano» le incrostazioni con l’aiuto di un liquido (generalmente vino o brodo) che le scioglie e le trasforma in una salsa scura: questa si fa poi ridurre a fuoco vivo finché acquista una certa consistenza.

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