Fritture Perfette, sane e croccanti.

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Preparare fritture perfette non è difficile. Basta usare qualche piccolo accorgimento e seguire qualche consiglio.
Per un risultato Doc il primo passo è scegliere il grasso giusto in cui friggere. Vediamone pregi e difetti di quelli che personalmente ritengo i più adatti.

Che grasso usare per Fritture Perfette?

 Olio extravergine di Oliva: E’ il migliore in assoluto perchè sopporta temperature molto alte, con un punto di fumo che superai 210°C.
Il costo ed il suo sapore marcato potrebbero costituire due piccoli svantaggi. Riguardo al primo, c’è poco da fare, la qualità costa. Per il secondo, è sufficente scegliere l’olio in base al suo fruttato: Leggero per alimenti delicati, più intenso e deciso per quelli neutri.

Il punto di fumo è la temperatura alla quale il grasso alimentare si decompone, formando anche sostanze di natura tossica, che impregnano il cibo in cottura.

Olio di Oliva: Di qualità inferiore al primo, ha il vantaggio di un costo più contenuto, per un punto di fumo comunque alto, 190°C circa.

Olio di Semi di Arachide: Caratterizzato da un punto di fumo che supera i 200° C ed un ottimo rapporto qualità/Prezzo. Inodore, limpido è fra quelli che altera meno il sapore durante la frittura.

Burro: Punto di fumo alto, intorno ai 260°C, ma se si supera sviluppa un sapore sgradevole. Per ovviare a tale problema si potrebbe ricorrere al Burro Chiarificato, che si ottiene facendo fondere il Burro a bagnomaria per 15-20 minuti, poi filtrato per eliminare la caseina che si sarà condensata.

Strutto: Sapore intenso e punto di fumo abbastanza elevato. Sconsgliato l’uso continuato per l’alto contenuto di colesterolo e la bassa digeribilità.

Sconsiglio l’uso di Oli di Girasole, Mais, Soia e Semi misti per il loro basso punto di fumo (140-160), come anche della Margarina.

La Temperatura

Per ottenere una frittura perfetta, dopo la scelta dell’olio/grasso, bisogna portarlo a temperatura giusta a seconda dell’alimento da friggere.

140-160° C – La più adatta per alimenti ricchi di acqua come  Zucchine, Patate, Carciofi, Melanzane.  L’importante è che siano in pezzi piccoli e delle stesse dimensioni.

155-170° C – E’ la temperatura per cibi in pastella o impanati, di piccole o medie dimensioni come Frittelle, polpette, carni, dolci lievitati.

175-190° C – E’ la temperatura per quei cibi piccoli che devono cuocere  solo esternamente e per un tempo breve. Piccoli pesci, Dolci croccanti, Chips di verdura, ecc..

Olio e temperatura non sono gli unici che garantiscono un risultato Doc. Qualche ultimo consiglio, utile, per la perfetta riuscita di Fritture Perfette lo aggiungo in chiusura.

Dimensioni e quantità -Non immergete troppi alimenti. Piccole quantità, ben ascitte, garantiranno la perfetta cottura su ogni lato.
Cuocete e Scolate – Una volta cotti,sgocciolateli bene e lasciateli asciugare su carta assorbente senza coprirli, per evitare che si formi umidità.
Il Fritto non Aspetta – Servite le fritture non appena scolate.
Cambiate l’olio – Pastelle e panati lasciano residui, rimuovetelo spesso. Stesso cosa se notate che l’olio in cui friggete è bruciato, cambiatelo.

Inoltre: Per friggere vi occorrono Padelle a bordi alti, cestelli, ragno o pinze lunghe e carta assorbente

E con questo vi auguro…un Buona Fruttura…..

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